Insolita moria di totani nel litorale di Costa Rei ai confini dell'Area Marina Protetta.

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Insolita moria di totani nel litorale di Costa Rei ai confini dell'Area Marina Protetta.

(che si tratti di un effetto della pesca illegale?)

A seguito di numerose segnalazioni di un rilevante fenomeno di moria di esemplari di totano (Todarodes sagittatus) da parte di alcuni bagnanti lungo litorale di Costa Rei, il giorno 19.08.2012 personale scientifico dello staff dell’AMP Capo Carbonara, unitamente a quello della Capitaneria di Porto - Seziomare di Villasimius, si è recato sul posto per la verifica del caso.

E' stato effettuato un prelievo di campioni utili agli approfondimenti del caso che saranno svolti dai  medici veterinari della ASL n.8 e dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna per indagare e comprendere le cause dell’insolito evento che si presume sia dovuto ad attività antropiche (pesca illegale ?) piuttosto che a cause naturali.

L'interesse dell'Area Marina Protetta, strettamente legato al mandato gestorio affidatogli per Decreto dal Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, oltreché a consolidamento della collaborazione con la Guardia Costiera, è strettamente legato alla necessità di monitorare i fatti e gli avvenimenti che accadono anche nel mare ai confini dell'AMP, perché anche se indirettamente, casi di tal genere possono essere in relazione con i recenti episodi e indizi di attività di pesca illegale che sistematicamente l'Area Marina contrasta all'interno del proprio perimetro.

Sembra sia in corso un vero e proprio attacco al decennale lavoro per la conservazione degli stock ittici i cui effetti positivi sono giornalmente verificati da coloro che ci lavorano, i pescatori professionali, da coloro che si immergono nei numerosi siti di immersione e dagli autorizzati alla pratica della pesca sportiva.

Piace rimarcare che in tale azione l'AMP si è sempre avvalsa e si avvale del preziosissimo ed insostituibile supporto di tutti i corpi preposti alla sorveglianza Guardia Costiera, Carabinieri, Corpo Forestale unitamente al nuovo servizio dei vigili urbani ambientali (VVUU).

Ad ogni buon conto l'abbondanza di risorsa ittica nell'AMP trova negli episodi di pesca illegale la migliore delle conferme che la tutela e la conservazione del mare “paga” sia in termini di attrattiva per il turismo che in termini di misura dell'efficacia della gestione di un'area protetta. 

Ogni bracconiere dovrebbe capire che la sua azione illegale è una seria premessa acchè i propri figli nel futuro non possano più pescare come oggi dentro i confini dell'AMP e all'intorno della stessa. Cosa che è nota ai pescatori professionali rispettosi.