I CARE - I Cittadini Attenti al Recupero Ambientale Uniti per il bene comune: valorizzazione e protezione del territorio di Villasimius_annualità 2020 e 2023

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I CARE - I Cittadini Attenti al Recupero Ambientale Uniti per il bene comune: valorizzazione e protezione del territorio di Villasimius_annualità 2020 e 2023

Il progetto I Care – I Cittadini Attenti al Recupero Ambientale – Uniti per il bene comune: valorizzazione e protezione del territorio di Villasimius, è un progetto del CEAS AMP Capo Carbonara finanziato dalla Regione Sardegna, attraverso il Bando per i progetti finalizzati alla cura e valorizzazione di beni comuni, destinato agli enti pubblici titolari di CEAS accreditati e non accreditati.

È un percorso di cittadinanza attiva finalizzato all’adozione, cura e valorizzazione di beni comuni e in particolare di tre aree del territorio di Villasimius di alto valore ambientale purtroppo a rischio degrado. Ha previsto e prevede la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le fasce della popolazione: adulti, bambini/e, famiglie, singoli cittadini, fruitori del territorio, attraverso la realizzazione di incontri, camminate, laboratori e interventi di cura e valorizzazione.

Il primo progetto è stato finanziato nel 2020 e ha previsto l’adozione di tre aree come beni comuni: la spiaggia di Porto Sa Ruxi, Piscadeddus e la pineta di Campulongu.

Il secondo, tutt’ora in corso, è stato finanziato nel 2023, dal titolo Ampliamento e implementazione del progetto “I CARE – I Cittadini Attenti al Recupero Ambientale – Uniti per il bene comune: valorizzazione e protezione del territorio di Villasimius”, (D.G.R. n. 30/52 del 30.09.2022– Azione 5).

Prevede l’adozione, la cura e valorizzazione di altre tre aree del territorio di Villasimius: L’area di Notteri Porto Giunco, l’area di Cava Usai in prossimità del ginepro coccolone e l’area di campagna di Campulongu (fronte nuova rotatoria).

 

Progetto I CARE - annualità 2023

 

1. L'area di Notteri/Spiaggia di Porto Giunco

Si trova all’interno del SIC - Sito di Importanza Comunitaria “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”. L’area oggetto di intervento è quella che costeggia via dei Ginepri, fronte via dei Giunchi, e la zona che precede l’inizio delle passerelle nella spiaggia del Giunco. Lo stagno di Notteri è uno specchio d’acqua di circa 35 ha in prossimità della spiaggia di Porto Giunco a poca distanza dal porto turistico. Antico porto fenicio, è un’area di grande pregio ambientale e rappresenta un importante sito di alimentazione per numerose specie di uccelli acquatici come fenicotteri, cavalieri d'Italia, corrieri, volpoche e molti altri. Rientra inoltre nella Zona di protezione speciale - ZPS Capo Carbonara e Stagno Notteri - Punta Molentis. Facilmente accessibile e molto frequentata sia da pedoni sia da auto: per raggiungere il parcheggio per la spiaggia è necessario costeggiare lo stagno attraversando una strada sterrata. Al momento non esistono pannelli informativi né sullo stagno né sulle specie presenti, ma è solamente presente una cartellonistica datata e oramai poco visibile, che vieta l’ingresso all’interno dell’area umida. La bellezza, la valenza ambientale e la fragilità dello stagno non sono descritti, né segnalati nella maggior parte del perimetro dello stesso, per questo motivo si è deciso di includere il sito nel progetto al fine di poter valorizzare un’area unica in questo tratto di territorio e al contempo poter raggiungere un alto numero di fruitori grazie alla popolarità della vicina spiaggia.

 

2. L'area della spiaggia di Cava Usai

La spiaggia di Porto su Forru, meglio nota come spiaggia di Cava Usai si trova all’interno del SIC “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”. È una spiaggia ciottoloso-sabbiosa estesa a sud del promontorio granitico di Porto Giunco, la cui configurazione è in parte legata alla pregressa attività di cava che ha modificato il naturale assetto morfologico del litorale. L’area oggetto di intervento è quella in prossimità del ginepro secolare (Juniperus macrocarpa). Cava Usai infatti è una spiaggia composta in parte da sabbia ed in parte dai materiali di risulta della cava di granito, nota nel passato come Sa Cava Manna, appartenente alla famiglia Usai e dismessa dagli anni ‘50. Esistono in prossimità della spiaggia i ruderi degli edifici della cava che si fronteggiano, il maggiore era un tempo la casa padronale, quello minore la casa del custode che rappresentano un peculiare esempio di archeologia industriale integrata nel paesaggio naturale. Una estesa vegetazione di macchia mediterranea caratterizza il versante collinare che precede la spiaggia: la combinazione di questi elementi rendono quest’area unica dal punto di vista ambientale e storico. Sulla spiaggia è presente un ginepro secolare a rischio degrado, che si vuole tutelare e valorizzare. Come nel caso precedente, l’area è soggetta a una forte pressione antropica nei mesi estivi e non esiste una cartellonistica informativa sulle peculiarità storico ambientali.

3. Area di Campulongu, zona di campagna

È un’area di campagna, che si trova in prossimità del bivio per Notteri /Timi Ama e nelle vicinanze di aree di alto valore ambientale, come la pineta di Campulongu. La porzione di territorio scelta per il progetto è in prossimità della strada statale: si tratta di un’area particolarmente degradata e che è stata oggetto di altri progetti di rinaturazione. Da oltre 8 anni sono stati fatti vari interventi con piantumazioni di specie vegetali mediterranee; in varie occasioni sono state organizzate le piantumazioni delle essenze vegetali sia con la cittadinanza che con le classi dell’Istituto Comprensivo di Villasimius. Non ha la stessa alata valenza ambientale e di pregio delle altre due aree selezionate, ma rappresenta un'area simbolo che si intende riqualificare e valorizzare con il contributo della cittadinanza.

 

Progetto I CARE - annualità 2020

 

  • Porto Sa Ruxi: l’area ha un altissimo valore ambientale ma è a rischio degrado per diversi motivi. A causa della sua morfologia e delle condizioni climatiche la spiaggia è soggetta al fenomeno naturale dell’erosione prodotta dall’azione del mare, che provoca un continuo arretramento della linea di riva. Si aggiunge poi il degrado delle dune dovuto al calpestio durante la stagione estiva, che concorre ad accelerare il processo erosivo. Per la sopravvivenza della spiaggia è pertanto indispensabile la conservazione delle dune.
  • Spiaggia di Piscadeddus: grazie alla sua localizzazione, durante l'estate diventa la meta preferita del turismo giornaliero cagliaritano e meta alternativa dei residenti dei vicini complessi turistici di Porto Sa Ruxi e del Villaggio di Capo Boi. L’accesso alla spiaggia avviene attraverso una rete di percorsi sterrati. A ridosso del settore orientale della spiaggia, lungo la SP17, sorge un’area non regolamentata utilizzata per la sosta delle auto dalla quale si raggiunge l’arenile tramite un breve sentiero pedonale. L’utilizzo dell’area come parcheggio ha fatto sì che il sito abbia subito negli anni notevole degrado necessitando ora attività di tutela e valorizzazione. L’area di intervento, da definirsi meglio durante le attività partecipative, sarà l’area del sentiero pedonale utilizzato dai fruitori per accedere alla spiaggia.
  • Pineta di Campulongu: l’area è di gran valore per la presenza dell’habitat prioritario “Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster” secondo la Direttiva Europea denominata “Habitat” (Dir. 92/43/CEE). Può essere considerata un sito identitario per la comunità di Villasimius.È infatti il luogo in cui generazioni di bambini e bambine in età scolare di Villasimius, hanno trascorso e trascorrono le vacanze estive nel campo scuola “Servizio Spiaggia Day” organizzato dal Comune di Villasimius. È, inoltre, frequentata assiduamente da turisti e popolazione locale che qui trovano refrigerio nelle calde giornate estive e luogo per picnic durante tutto l’anno. Per questo motivo ha un valore ricreativo/affettivo per la comunità. Lo spazio all’interno della pineta in cui saranno realizzati gli interventi si trova in prossimità dei parcheggi pubblici, nel secondo ingresso per la spiaggia di Campulongu.