2013: RESMARIS: Recupero di habitat minacciati nell'Area Marina Capo Carbonara, Sardegna

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2013: RESMARIS: Recupero di habitat minacciati nell'Area Marina Capo Carbonara, Sardegna

RES MARIS è un progetto europeo cofinanziato dal programma comunitario LIFE+ con un budget totale di 1.500.000 euro (finanziati per il 75% circa dall’Unione Europea) che ha come obiettivo la conservazione e il recupero degli ecosistemi marini e terrestri che costituiscono la spiaggia sommersa e quella emersa; nello specifico, RESMARIS si occupa della tutela degli habitat prioritari 2250* “Dune costiere con Juniperus spp.”2270* “Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster” e 1120* “Praterie a posidonia (Posidonion oceanicae)” della Direttiva 92/43/CEE ricompresi nel SIC ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”.

Gli habitat da tutelare sono fortemente interconnessi tra loro e le maggiori minacce sono legate all’utilizzo diretto delle spiagge, all’introduzione naturale e/o accidentale di specie vegetali aliene e all’ancoraggio non controllato che determinano l’alterazione nella composizione degli habitat, delle dinamiche deposizionali e della strutturazione della spiaggia sommersa ed emersa.

 Da qui la necessità di sviluppare un’ azione integrata mare-terra per il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • Ridurre e/o eliminare la minaccia per gli habitat prioritari costituita dalle specie aliene invasive (obiettivo 5 della strategia europea sulla biodiversità per il 2020)
  • Applicare le migliori pratiche atte a proteggere a lungo termine i tre habitat prioritari individuati nel SIC
  • Ridurre e/o eliminare la minaccia sull’habitat 1120* (praterie di Posidonia) determinata da ancoraggio
  • Favorire la ripresa e le dinamiche naturali della vegetazione autoctona tanto nella spiaggia sommersa, come in quella emersa ed in particolare lungo i cordoni dunali
  • Ripristinare e recuperare le aree sensibili agli impatti delle specie invasive negli habitat prioritari
  • Sensibilizzare i fruitori del territorio e tutti i portatori di interesse relativamente alla tutela e conservazione degli ecosistemi marini e terrestri
  • Condividere buone pratiche con gli enti gestori del territorio per la conservazione e l’utilizzo ponderato delle risorse ambientali ed in particolare di quelle relative agli ecosistemi marino e costiero costituenti la spiaggia sommersa ed emersa.

Le azioni

Preparatorie (A): volte ad aggiornare lo stato delle conoscenze sul sistema spiaggia sommersa ed emersa e sulle minacce in esso presenti. In questa fase sono identificate le aree puntuali di intervento e pianificati gli interventi di conservazione.

Concrete di conservazione (C): finalizzate alla tutela degli habitat con metodologie e soluzioni a basso impatto per l’eliminazione e/o il controllo delle specie invasive, il ripopolamento e la rinaturazione degli habitat prioritari e l’installazione di strutture di ormeggio atte a ridurre l’impatto delle ancore nelle aree maggiormente sensibili.

Monitoraggio (D): azioni volte a valutare l’efficacia degli interventi attuati su ciascun habitat durante le azioni concrete di conservazione attraverso l’utilizzo di indicatori

Comunicazione (E): realizzazione di un piano di comunicazione coordinato e condiviso dai partner e implementato da strumenti promozionali e divulgativi convenzionali e multimediali, oltre alla realizzazione di un importante strumento di prevenzione come il manuale di buone pratiche. Si prevedono inoltre, attività di sensibilizzazione, di animazione territoriale e di educazione ambientale rivolte a tutti i portatori di interesse, alla scuola, alla popolazione e alle amministrazioni locali, nonché la diffusione dei risultati sul sito del progetto, attraverso video documentari e Youtube, la partecipazione a conferenze e seminari e la pubblicazione di lavori su riviste sia di carattere divulgativo che scientifico. Il Comitato Direttivo assicurerà la corretta gestione del progetto e curerà tutti i rapporti con i portatori d’interesse.

Il gruppo di lavoro è composto dal capofila Città Metropolitana di Cagliari (ex Provincia di Cagliari)  e quattro partner: Comune di Villasimius (Area Marina Protetta Capo Carbonara), Associazione TECLA, e Università di Cagliari Centro Conservazione della Biodiversità – Dipartimento di Scienze Botaniche).

Il Comune di Villasimius (Area Marina Protetta Capo Carbonara) è responsabile delle azioni finalizzate alla tutela dell’habitat prioritario 1120*:

A1: Valutazione dello stato di conservazione per l’habitat prioritario 1120* e individuazione delle aree di intervento;

A2: Aggiornamento della checklist della fora marina aliena presente nell’habitat 1120* ed elaborazione della cartografia di dettaglio

C1: Installazione di strutture di ormeggio a mare a tutela dell’habitat 1120*

C2: Interventi di recupero e ripopolamento nelle aree sensibili dell’habitat 1120*

D1: Monitoraggio installazione campi ormeggi sull’habitat 1120*

D2: Monitoraggio dell’efficacia dell’azione di ripopolamento dell’habitat 1120*.

 Staff AMP

Coordinatore locale –Valeria Masala

Assistente amministrativo Gaetanina CAREDDA

Assistente contabile Laura SANDOLO

Operatore tecnico scientifico Francesca FRAU

Operatore tecnico scientifico Maria Francesca CINTI

 

Consulenze esterne:

Responsabile attività a mare: Dott. Stefano Acunto

Direttore lavori azione C1: Ing. Sergio Corrias

 

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