


L'Area Marina Protetta (AMP) di Capo Carbonara rientra nel novero delle 27 aree marine protette istituite fino ad oggi in Italia, oltre a 2 parchi sommersi che tutelano complessivamente circa 228mila ettari di mare e circa 700 chilometri di costa.
L'area è suddivisa in 3 tipologie di zone con diversi gradi di tutela e in una 4a , chiamata zona D, dove vengono regolamentate le attività inerenti il traffico commerciale marittimo ma di scarso interesse per la navigazione di tipo diportistico in quanto comprende un tratto di mare molto distante dalla costa.
L'AMP è costituita da ambienti marini, dati dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa prospicienti, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere e per l'importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono.
Nell'ambito delle finalità di cui alla legge 31 dicembre 1982, n.979 (Disposizioni per la difesa del mare) e alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette), l'AMP di Capo Carbonara, in particolare, persegue: la protezione ambientale; la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona e il ripopolamento ittico; la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell'ecologia e della biologia degli ambienti marini e costieri dell'area naturale marina protetta e delle peculiari caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona ; l'effettuazione di programmi a carattere educativo per il miglioramento della cultura generale nel campo dell'ecologia e della biologia marina;
L'Area Marina Protetta (AMP) di Capo Carbonara è stata istituita, ai sensi delle leggi di cui sopra, con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 15 settembre 1998, modificato nel 1999 e sostituito integralmente con nuovo Decreto del 07 febbraio 2012 (G.U. Del 16 maggio 2012).
Estensione: 14.306 ettari
Costa interessata: 34.209 metri
Capo Carbonara è un'Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea (ASPIM)

